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Attenzione!
Il fumo nuoce gravemente alla salute.
Art. 46 L.29/12/1990 N. 428.
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.:Faq pipe - Domande





.:Faq pipe - Risposte

1) posso saggiare il profumo del tabacco Prima dell'acquisto?
Sono un neofita della pipa, in quanto tale stò procedendo per tentativi ed errori nella ricerca dei tabacchi. Mi piacerebbe trovare un posto dove si possa annusare il tabacco prima di acquistarlo, evitando di comprare a scatola chiusa. Chiedo troppo? Dopotutto anche i vini si possono assaggiare.

Nel nostro negozio, per alcune tipologie di prodotto ciò è possibile. Su altri prodotti dall'aroma particolarmente delicato non è possibile. Questo perchè per alcune tipologie di tabacco la continua apertura della confezione porterebbe alla dispersione di quelle sfumature di profumi ed aromi specifiche di quel tabacco, quindi su questi prodotti, per garantire alla nosrta Clientela la perfezione dell'acquisto preferiamo dare consigli a "voce". Indubbiamente anche i vini possono essere assaggiati, ma una bottiglia di grande prestigio una volta aperta, al fine di non perdere l'insieme dei profumi e dei sapori, va consumata a breve!

2) Come pulire il bocchino della pipa?
Sono un neo fumatore di pipa ne ho appena acquistata una e ho notato che il bocchino al primo contatto con la saliva perde il suo bel colore nero lucido per diventare grigio é normale? a cosa è dovuto? si può eliminare questo inconveniente?

E' inetivitabile con l'uso, una certa degradazione del bocchino della pipa.
Per rimediare a questo, disponiamo nel nostro negozio di due prodotti specifici:
Deni clean liquido e Dani care pasta.
Grazie a questi è possibile ridare al bocchino della pipa il tono ed il colore originale.

3) Risposta di Roberto (silver ring) a: posso saggiare il profumo del tabacco Prima dell'acquisto?
Questa domanda sembra sensata solo per un principiante! Come esempio si può citare il CLAN, di ~30 anni fa, dall'aroma buonissimo ad apertura pacchetto, o aspirando il fumo di altri, ma che, fumato personalmente, il profumo non era più trovabile e il fumarlo lasciava in bocca un retrogusto amarognolo spiacevole. Esempi di questo tipo ve ne sono a iosa.
Ne segue che, saggiare il profumo di un tabacco, senza fumarlo, è completamente inutile.
Inoltre tabacchi fortemente personalizzati, come i CAPSTAN, i SOBRANIE, i DUNHILL, i MAC BAREN'S e tanti altri (mi scuso per le numerosissime ed imperdonabili dimenticanze momentanee) possono essere capiti da fumatori con almeno un paio d'anni di esperienza. Senza quest'ultima fumare questi tabacchi è come voler parlare di singolarità quantistiche (volgarmente dette "buchi neri") senza alcuna nozione, per dirne una, sulla materia iperdensa.
Vi è quindi una vasta area che è al di fuori della portata del neo-fumatore.
Analizzando ancora di più ci si rende conto che il gusto con il quale giudichiamo la fumata (il gusto è dovuto a in massima parte alle papille nasali, anche se, per uno "scambio nervoso" ci sembra che provenga dalla bocca), dipende anche dall'interazione tra il fumo e quello che abbiamo, o no, mangiato e/o bevuto qualche ora prima.
Il neo fumatore dovrebbe farsi dare dagli amici dei campioni di vari tabacchi cosicchè, fumandoli in due, o più, pipe contemporaneamente, possa sapere qual è il tipo di fumo che più si adatta al suo gusto in quel particolare momento della giornata (io, per esempio, fumo SWEET DUBLIN BIANCO solo una volta al giorno e dopo il caffè della colazione mattutina, che può essere costituita solo da caffè, ma, se mi alzo molto presto, anche da due uova, seguite da caffè).
Se gli amici non fossero disponibili (come succede anche troppo spesso) si possono comprare dei pacchetti, in successione, e coservarne una piccola parte in piccoli contenitori ermetici (io uso i contenitori di pellicole fotografiche[i negozi di sviluppo fotografico ne hanno dozzine da buttare ogni giorno]) per poi fare, in futuro, dei confronti, per cercare quella fumata che più si adatta al proprio gusto del particolare momento.
Saluti e buone fumate.

4) La presenza del sistema della Peterson "reservoir" è indice di maggiore qualità della pipa rispetto ai modelli che ne sono sprovvisti? E' presente in tutti i modelli?
Fu l’irlandese Charles Peterson che nel 1890 scoprì il famoso sistema del reservoir. Si tratta di un serbatoio incavo nel cannello sotto la testa che ha il compito di mantenere asciutto il tabacco. Tutta l’umidità - questo è l’obiettivo - viene convogliata nel serbatoio.

Charles Peterson si presentò nel negozio dei fratelli Friedrich e Heinrich Kapp, della Kapp-Brothers, nell’elegante Grafton Street di Dublino, con questa rivoluzionaria invenzione, per la quale fu premiato successivamente con due medaglie d’oro a Londra, e poco dopo venne posta la prima pietra per la creazione dell’azienda Kapp & Peterson.
Le forme delle pipe Peterson - quelle tradizionali sono le curve, le Army e le Silver Spigot - sono mutate poco negli ultimi cent’anni e continuano a rimanere molto ambite a livello internazionale. Mark Twain e molti altri scrittori erano ammiratori del sistema Peterson.

Sebbene l'Irlanda non sia un tipico paese di fumatori di pipa, le Peterson sono puramente irlandesi come la Guinness, la musica e lo stufato irlandesi. Di fronte al Trinity College, al termine della Grafton Street, si trova il negozio della Peterson il cui assortimento non comprende solamente i prodotti della casa. Una parte consistente delle pipe Peterson viene tuttora realizzata con l’imboccatura palatale che, a eccezione della casa tedesca Vauen, non viene quasi più realizzata da nessun’altra manifattura.

La Peterson offre attualmente circa 80 forme diverse — tra le quali anche alcune pipe di schiuma - in prevalenza di stile classico. Molte recano il nome di contee, di isole oppure di città irlandesi e le pipe rusticate danno l’impressione di essere ruvide come le scogliere di Moher. Si è associato nel frattempo all’azienda anche il produttore inglese ‘ Duncan Briars”, per il quale vengono tuttavia fabbricati pochi esemplari. Le pipe Peterson vengono proposte in qualsiasi qualità e a qualsiasi prezzo. Ai modelli pregiati vengono frequentemente applicate vere d’argento dorato o addirittura d’oro e, quando vengono esportati in determinati paesi, il fornello non viene trattato con la polvere di carbone. L’amatore della pipa può perciò appurare immediatamente che il legno è privo di difetti anche nella parte interna della pipa.

Accanto alle diverse serie quali Antique oppure Old English Collection, la Peterson fabbrica anche una linea di pipe denominata Sherloch Holmes, che ricorda i film con Basil Rathborne che, nel suo ruolo di investigatore, fumava perennemente una Peterson. Le serie di pipe sono diventate ormai un ambito oggetto da collezione.
Dopo numerosi passaggi di proprietà l’azienda venne gestita per anni da Jim Nicholson - l’unico nel settore a essere asceso dalla posizione di operaio a quella di dirigente - che la cedette a Tom Palmer nel 1994, il quale si pose l’obiettivo di conservare la tradizione e di ottemperare nel contempo alle esigenze di mercato. Alcune fasi della produzione vengono eseguite da altre imprese eccetto i lavori in argento. A Dublino si va particolarmente fieri del fatto che quest’arte artigianale continui a essere svolta nello stabilimento della Peterson. Nel 1998 vennero presentati per la prima volta sei nuovi modelli di pipa che si differenziano dallo stile classico e che si accostano fortemente alle forme danesi. L’azienda Kapp & Peterson sembra rappresentare l’Irlanda odierna che con un intreccio di elementi tradizionali e moderni, ha conquistato una posizione economica stabile nell’Unione Europea

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